Che cos’è l’Osteopatia

Breve spiegazione

Cos’è l’Osteopatia

L’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) RICONOSCE  l’OSTEOPATIA, e nel 2007 la definisce come una medicina non convenzionale basata sul contatto primario manuale nella fase di diagnosi e trattamento.

L’Osteopathic International Alliance nel 2012 la definisce come un sistema di cura che attraverso la valutazione Osteopatica, la diagnosi Osteopatica e il trattamento Osteopatico, può essere applicato ad una vasta varietà di condizioni cliniche, entrando a pieno titolo nel concetto di cura della salute supportato da conoscenze scientifiche.

L’Osteopatia si basa sul considerare l’essere umano come l’unità di corpo, mente e spirito.
Ogni singola parte del corpo è in grado di interagire con l’insieme attraverso il movimento.

Patologie osteoarticolari.

Esperienza quotidiana per oltre 5 milioni di italiani. Le patologie osteoarticolari più diffuse sono l’artrosi, l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica e la spondilite anchilosante. L’artrosi è la patologia osteoarticolare più frequente: ne soffre il 10% della popolazione generale di 60 anni e oltre.

Il dolore cronico.

Il dolore cronico può avere effetti anche sul sistema immunitario. 20 per cento: questa la percentuale europea della popolazione che soffre di dolore cronico. Un esercito di 80 milioni di persone, che nel 63 per cento dei casi soffre di un dolore alla schiena, seguito da quello reumatico e alle articolazioni.

La risposta del corpo.

La risposta del corpo al lavoro effettuato dall’osteopata arriva dopo una fase di adattamento del corpo stesso all’input ricevuto, circa 21 giorni.

“IL MOVIMENTO è VITA” (Dott. Andrew Taylor Still

Attraverso la valutazione Osteopatica, l’Osteopata individua gli eventuali disturbi su cui intervenire attraverso tecniche manuali in grado di correggere i disequilibri e ripristinare le condizioni fisiologiche del movimento e quindi della salute.

L’Osteopata non utilizza farmaci, rimedi naturali e strumenti medicali o elettromedicali, ma la sola manipolazione dei tessuti, tramite la quale persegue l’obbiettivo di favorire i processi di autoguarigione di cui è naturalmente dotato l’organismo.

L’Osteopatia è complementare ad altre professioni sanitarie, come la fisioterapia e la medicina convenzionale.

I disturbi su cui l’osteopatia può agire interessano l’apparato neuro-muscolo-scheletrico (strutturale), cranio-sacrale e viscerale.
Oltre ad essere un valido contributo e supporto nella cura di molte patologie, l’osteopatia si dimostra efficace anche nelle prevenzione e nel mantenimento dello stato di salute.

Il suo valore terapeutico, oltre che ad essere testimoniato dagli stessi pazienti (circa il 7-8% della popolazione ricorre all’osteopatia secondo i dati Istat ed Eurispes 2012), è dimostrato dalle evidenze emerse dalla ricerca scientifica.

ORIGINI

L’OSTEOPATIA vede la luce in America nel 1874 dalle intuizioni del Dott. Andrew Taylor Still a Kirksville, Missouri, medico di una piccola città di frontiera.
Inventò l’osteopatia per sopperire alla mancanza di mezzi nella cura dei suoi pazienti, convinto, dopo numerosi studi sull’anatomia umana, che molte malattie possono essere curate intervenendo per correggere le malposizioni anatomiche che interferiscono con la circolazione sanguigna e l’attività nervosa.

PRINCIPI

I quattro principi chiave della filosofia osteopatica sono i seguenti:

  • Il corpo è un’unità; la persona è un’unità di corpo, mente e spirito.
  • Il corpo ha le capacità di auto-regolarsi, di auto-guarire e di mantenere la salute.
  • Struttura e funzione sono reciprocamente correlate.
  • La logica del trattamento è basata sulla comprensione dei principi fondamentali di unità del corpo, autoregolazione e interrelazione tra struttura e funzione

Come agisce l’Osteopatia

l’Osteopatia, attraverso un trattamento esclusivamente manuale e non invasivo, cura il problema cercando di ridare alle strutture del corpo la capacità di svolgere la loro funzione in modo corretto, coinvolgendo nel trattamento non solo il Sistema  Muscolo-Scheletrico, ma anche gli Organi e i Visceri,  il Sistema Cranio Sacrale, il Sistema Fasciale, il Sistema Nervoso,  il Sistema Circolatorio (arterioso, venoso e linfatico).

Didatticamente l’OSTEOPATIA si “divide” in STRUTTURALE, VISCERALE e CRANIO-SACRALE, ma difficilmente un Osteopata correttamente formato utilizzerà l’Osteopatia in maniera settoriale, andrebbe contro alla stessa olisticità che è intrinseca in essa.

“Appare perfettamente ragionevole a chiunque abbia familiarizzato con l’anatomia e con il suo funzionamento nella macchina della vita, che tutte le malattie sono puri effetti, mentre la causa  è un’incapacità  parziale o totale da parte dei nervi e dei vasi di condurre adeguatamente i fluidi vitali. Su questa pietra ho costruito e sostenuto l’Osteopatia per venticinque anni. Giorno dopo giorno, le prove che questa filosofia è corretta diventano sempre più forti” Dott. Andrew Taylor Still

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